Nessuno sa di noi

Quando ogni ora di ritardo ti sembra un passo verso un verdetto tanto atteso, quando ogni mal di testa e ogni crampo al ventre speri siano segno di vita e non del vuoto…ecco, quando poi scopri, ancora una volta, quella macchia rossa, è un dolore che non si spiega.

Simona Sparaco, Nessuno sa di noi, Giunti, 2013

Nessuno sa di noi

Quando ogni ora di ritardo ti sembra un passo verso un verdetto tanto atteso, quando ogni mal di testa e ogni crampo al ventre speri siano segno di vita e non del vuoto…ecco, quando poi scopri, ancora una volta, quella macchia rossa, è un dolore che non si spiega.

Simona Sparaco, Nessuno sa di noi, Giunti, 2013

La malinconia della luce

E’ passato tanto tempo, ma ora sono qui. Apro le finestre, tolgo la polvere e, forse, ritrovo me stessa.

La malinconia della luce

E’ passato tanto tempo, ma ora sono qui. Apro le finestre, tolgo la polvere e, forse, ritrovo me stessa.

Achille pié veloce

«Hai un nome a cui rispondi, il nome con cui ti chiamano gli uomini. Ma qual è il nome del tuo mistero, il nome a cui rispondono i tuoi ricordi, le tue paure, la tua ispirazione? Credi che ci sia

Achille pié veloce

«Hai un nome a cui rispondi, il nome con cui ti chiamano gli uomini. Ma qual è il nome del tuo mistero, il nome a cui rispondono i tuoi ricordi, le tue paure, la tua ispirazione? Credi che ci sia

La lunga attesa dell’angelo

Si definisce lentamente la complessa trama di questo romanzo che racconta, tra flashback e ricordi, l’intensa vita dell’ultimo gigante del Rinascimento italiano, Tintoretto. Nell’elegante stile della Mazzucco si staglia, infatti, con non poca difficoltà, l’autoritratto di un uomo ambizioso e anticonformista,

La lunga attesa dell’angelo

Si definisce lentamente la complessa trama di questo romanzo che racconta, tra flashback e ricordi, l’intensa vita dell’ultimo gigante del Rinascimento italiano, Tintoretto. Nell’elegante stile della Mazzucco si staglia, infatti, con non poca difficoltà, l’autoritratto di un uomo ambizioso e anticonformista,

R.I.P. Nadine

Un inchino a questa coraggiosa donna, meritatissimo Premio Nobel. Per ricordarci di lei, ecco un’interessante intervista o un articoletto che trovate in biblioteca.

R.I.P. Nadine

Un inchino a questa coraggiosa donna, meritatissimo Premio Nobel. Per ricordarci di lei, ecco un’interessante intervista o un articoletto che trovate in biblioteca.

Io uccido

L’uomo è uno e nessuno. Porta da anni la sua faccia appiccicata alla testa e la sua ombra cucita ai piedi e ancora non è riuscito a capire quale delle due pesa di più. Qualche volta prova l’impulso irrefrenabile di staccarle

Io uccido

L’uomo è uno e nessuno. Porta da anni la sua faccia appiccicata alla testa e la sua ombra cucita ai piedi e ancora non è riuscito a capire quale delle due pesa di più. Qualche volta prova l’impulso irrefrenabile di staccarle

Trent’anni

«Io mi diverto ad avere trent’anni, io me li bevo come un liquore i trent’anni: non li appassisco in una precoce vecchiaia ciclostilata su carta carbone. Ascoltami, Cernam, White, Bean, Armstrong, Gordon, Chaffee: sono stupendi i trent’anni, ed anche i trentuno,

Trent’anni

«Io mi diverto ad avere trent’anni, io me li bevo come un liquore i trent’anni: non li appassisco in una precoce vecchiaia ciclostilata su carta carbone. Ascoltami, Cernam, White, Bean, Armstrong, Gordon, Chaffee: sono stupendi i trent’anni, ed anche i trentuno,

Espiazione

«Ti aspetterò» era una frase semplicissima e fondamentale. La ragione per cui era sopravvissuto. Era un modo comune per dire che avrebbe rifiutato tutti gli altri. Solo te. Torna da me». Ian McEwan, “Espiazione “

Espiazione

«Ti aspetterò» era una frase semplicissima e fondamentale. La ragione per cui era sopravvissuto. Era un modo comune per dire che avrebbe rifiutato tutti gli altri. Solo te. Torna da me». Ian McEwan, “Espiazione “

Arrivederci…

Sorridevi sempre, in qualunque occasione. Non ti sono mancate le battute nemmeno in ospedale, con un mal di schiena lancinante e la malattia ad incombere al fondo del letto. “Torno a casa mercoledì, probabilmente. Non vedo l’ora di essere a

Arrivederci…

Sorridevi sempre, in qualunque occasione. Non ti sono mancate le battute nemmeno in ospedale, con un mal di schiena lancinante e la malattia ad incombere al fondo del letto. “Torno a casa mercoledì, probabilmente. Non vedo l’ora di essere a

Colloqui

«Dentro di noi vivono ancora gli angoli bui, i passaggi misteriosi, le finestre cieche, i sudici cortili, le bettole rumorose e le locande chiuse. Oggi passeggiamo per le ampie vie della città ricostruita, ma i nostri passi e gli sguardi

Colloqui

«Dentro di noi vivono ancora gli angoli bui, i passaggi misteriosi, le finestre cieche, i sudici cortili, le bettole rumorose e le locande chiuse. Oggi passeggiamo per le ampie vie della città ricostruita, ma i nostri passi e gli sguardi

Niente e così sia

«È la vita. A volte credi che due occhi ti guardino e invece non ti vedono neanche. A volte credi d’aver trovato qualcuno che cercavi e invece non hai trovato nessuno. Succede. E se non succede, è un miracolo. Ma

Niente e così sia

«È la vita. A volte credi che due occhi ti guardino e invece non ti vedono neanche. A volte credi d’aver trovato qualcuno che cercavi e invece non hai trovato nessuno. Succede. E se non succede, è un miracolo. Ma